Sabato 11 aprile si è tenuta l’esposizione degli ecomusei realizzati dalle classi delle sezioni A e B: un progetto che ha impegnato l’intera comunità scolastica durante il mese dedicato a Maristi NextGen, trasformando aule e corridoi in un laboratorio vivo dedicato alla nostra Cesano Maderno.
Cos’è un ecomuseo?
Un ecomuseo è un museo diffuso e partecipativo che non raccoglie oggetti dentro una teca, ma valorizza il territorio nella sua interezza: la storia, il paesaggio, le tradizioni, le voci degli abitanti. A differenza dei musei tradizionali, l’ecomuseo non ha confini fissi: è un racconto collettivo che si costruisce insieme, tassello dopo tassello. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto noi.
La sfida: sezione A contro B
Il progetto si è sviluppato come una vera e propria sfida: la sezione A e la sezione B hanno lavorato in parallelo, ciascuna per costruire il proprio ecomuseo dedicato a Cesano Maderno. I temi al centro del lavoro erano la storia della città, il centro cittadino, gli eventi culturali più significativi e i luoghi naturalistici del territorio.

Ma la parola “sfida” non deve ingannare: non si è trattato di una competizione individualista. Al contrario, il motore del progetto è stata la collaborazione costante all’interno di ciascuna sezione, grazie alla metodologia didattica del jigsaw. In questo approccio, ogni gruppo di alunni diventa esperto di un tema specifico e poi “monta il puzzle” con gli altri gruppi, condividendo conoscenze e materiali. Le classi si sono aggiornate continuamente sul lavoro svolto, mettendo insieme i vari pezzi fino a formare un racconto coerente e completo.
Cosa abbiamo realizzato
I ragazzi non si sono limitati a fare ricerche su libri e internet. Hanno prodotto materiali originali, creativi e multimediali:
- Interviste ai cittadini: storie e memorie raccolte direttamente dalla voce degli abitanti di Cesano.
- Modellini di monumenti: riproduzioni tridimensionali dei luoghi più significativi del patrimonio cittadino.
- Audio ambientali e musiche: registrazioni dei suoni dei luoghi, arricchite dalle colonne sonore composte dai ragazzi.
- Progetti di giardini: ipotesi di aree verdi componibili per le zone vuote della città, tra creatività e sostenibilità.
- Didascalie bilingue: tutti i materiali espositivi sono stati descritti in italiano e in inglese.
- Brochure e souvenir: guide esplicative e oggetti ricordo ideati e prodotti interamente dagli studenti.
L’esposizione dell’11 aprile
L’11 aprile le porte si sono aperte al pubblico: visitatori, famiglie e curiosi hanno potuto immergersi negli ecomusei delle due sezioni, percorrere i percorsi tematici, ascoltare le registrazioni audio, osservare i modellini e sfogliare le brochure. Ad accoglierli, anche un banco souvenir dove i visitatori hanno potuto portare a casa un piccolo pezzo del nostro lavoro.
La visita non era solo un’occasione per apprezzare i risultati: i presenti hanno votato per decretare quale delle due sezioni abbia realizzato l’ecomuseo più convincente. La sfida è stata sportiva, appassionata e — soprattutto — ricca di contenuti di cui essere fieri.

Un grazie di cuore a tutti coloro che sabato sono passati a visitare i nostri ecomusei, che hanno dedicato tempo a esplorare i percorsi e che hanno espresso il loro voto. Il vostro entusiasmo è stata la ricompensa più bella per settimane di lavoro condiviso. Grazie a chi ha risposto alle nostre interviste, a chi ci ha raccontato storie di Cesano, e a tutti gli insegnanti che hanno accompagnato e guidato questo percorso.



